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Spystory: l’esperienza che ti cambia la vita..per almeno tre settimane

by admin - venerdì 29 maggio 2009 - [0 Commenti]

Le spie si trovano ovunque: 14 città italiane ne restano coinvolte

     

300 torinesi, pochi sopravvissuti: protagonisti di un thriller in una street war senza precedenti. Non è un film: è successo a Torino, in un originale spy game combattuto a colpi di pistole ad acqua.

Dopo il successo mediatico e del pubblico, Spystory.it dilaga in tutta Italia con un gioco inedito e genuino che riempirà le vostre giornate di avventura e suspense.

Un torneo di 21 giorni, giocato, se si vuole, 24 ore su 24 in cui si dovrà essere in grado di mescolare la quotidianità con la vita dell’investigatore… Cambiare abitudini, indagare , nascondersi, ordire tranelli ma soprattutto divertirsi diventeranno azioni all’ordine del giorno.

Agli iscritti verrà consegnata un kit contenente il nome, la foto e le abitudini di un altro contendente: scopo del gioco è eliminare la propria preda in modo ironico e non violento (con uno schizzo d’acqua) per prenderne il posto e dare la caccia a quella che lei stava braccando, evitando gli attentati del proprio predatore.

Busta dopo busta ne resterà asciutto soltanto uno che si aggiudicherà un premio finale: un week end a Venezia per due persone, dove i vincitori di ogni città parteciperanno ad una singolare caccia all’uomo.

Il gioco inizia sul web per riversarsi nelle strade della propria città: l’area di gioco comprende praticamente l’intera città, esclusi naturalmente abitazioni, luoghi di lavoro, locali pubblici e di culto.

La prima edizione nazionale di “Spystory” è prevista per Giugno 2009, con 14 città coinvolte: Torino, Milano, Bergamo, Padova, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Lecce, Cagliari, Palermo e Catania.

Il nostro intento è far divertire le persone riscoprendo la propria città, stimolarle a mettersi in gioco e, dopo essersi cercate, studiate ed infine incontrate, portarle a conoscersi veramente, instaurando nuove amicizie.

Per informazioni e iscrizioni www.spystory.it

     

Questo è l’ultimo comunicato per lanciare l’edizione nazionale di Spystory: il gioco di spionaggio combattutto a colpi di pistole ad acqua. Un gioco curioso e divertente, ma altrettanto curiosa sembra essere lo sviluppo del concept, dell’idea…Sarebbe difficile e tedioso raccontare un anno di lavoro, cercherò di essere breve e indolore raccontandovi la storia che c’è dietro a Spystory…

     

Ho conosciuto Giuseppe una serata come un’altra, usciti con lo stesso gruppo di amici, e costretti con la stessa intensità a concludere una serata in discoteca. Dopo un drink, un altro e un altro ancora, stufi di fare tappezzeria, giocando a “trova il tamarro” (pratica usuale con cui si sollazzano i poveri che costretti in discoteche non possono fare null’altro che guardarsi attorno) ci siamo messi a parlare dei nostri lavori e ci siamo scambiati le mail.

     

E’ nata così una relazione copiosa tramite corrispondenza, mail divertenti e mail più serie per confrontarsi sul lavoro: lui esperto di seo, io esperta di marketing, sembravamo formare il connubio perfetto..

     

Da cosa nasce cosa, una mail tira l’altra, una battuta di troppo, un invito strappato, un’altra serata (questa volta in un locale tranquillo, ma il numero di drink era lo stesso)…ops, questa è un’altra storia…

     

Dicevo appunto che da cosa nasce cosa e un giorno davanti ad un carrello della spesa abbiamo pensato di lavorare un po’ assieme, fuori dalle ore d’ufficio, progettare qualcosa che potesse essere solamente nostro da curare e crescere, da gestire come meglio credevamo..

     

dai: organizziamo un evento!
Ma che bell’idea originale, ci avrà mai pensato qualcuno???
Scherzi a parte, quello che avevamo pensato noi era veramente diverso: basta locali, basta aperitivi o serate “fighette”, volevamo andare contro-tendenza, non tanto per qualche strana convinzione intellettualoide, ma più che tutto per il budget a nostra disposizione: 0 €!

     

L’intento era divertirsi, quindi chi partecipava all’evento si sarebbe dovuto divertire altrettanto, magari giocando per le strade di Torino, come quando si era bambini, un po’ come un guardie e ladri…Ma come fare a controllare il gioco? Semplice ci si elimina con una pistola ad acqua e si crea una catena alimentare dove il giocatore eredita l’obiettivo del giocatore che ha appena eliminato..

     

Spystory - il gioco

     

Ci sembrava un’idea geniale, a meno più geniale di “trova il tamarro”, un’idea che avevamo maturato in mezzora fra un pacco di carta igienica e una scatola di cereali. Arrivati a casa ci siamo messi subito a lavoro..

     

L’entusiasmo però non è calato dopo la prima sera, abbiamo continuato la nostra ricerca trovando un film di Petri “La decima vittima” (film degli anni 60), a studiare un regolamento di gioco, ad abbozzare il sito…

     

Immagine anteprima YouTube

     

Le prime volte ne abbiamo parlato orgogliosi con gli amici, poi i parenti (forse non è stato un’idea geniale parlarne con mia madre che mi ha smontato l’entusiasmo in 10 minuti, prendendoci per pazzi) e poi ci siamo lanciati: 300 iscritti in 3 edizioni solamente nella città di Torino, un successone..

     

soystory - le feste

     

Ma all’inizio dell’ultima edizione è arrivato un qualcosa di inaspettato: un articolo su la Stampa nazionale firmato da Sapegno e l’opinione sul gioco nel Buongiorno di Gramellini…Boom di iscrizioni..telefonate di amici risorti che avevano letto i nostri nomi, telefonate di giornalisti incuriositi dal gioco…

     

spystory-rassegna

     

Qualcosa era cambiato, un’altra telefonata da un giornalista de la Stampa
“contattate subito Alessandro Perissinotto, sarà il vostro reporter di guerra, lui sa già tutto”
con la mia timidezza ho composto il numero

     

- “Buongiorno Perissinotto, Sono Big Boss Jennifer”
- Big che..???
- Big Boss Jennifer!!! dissi pensando ad un’interferenza..
- jennifer????
- Sono Anna Porello, l’organizzatrice di Torinospy.
- Torino che???
- mi ha dato il suo numero il Sig. xxx, dicendomi che lei sapeva già tutto del gioco delle spie…
- Ahhh si quel gioco….beh guardi io sono davanti ad un piatto di gnocchi alla romana e non ho tempo, ci sentiamo dopo

     

Passano due ore , fra eccitazione ed ansia

     

DRIIIIIIIIINNNNNN
è lui…

-Buongiorno Perissinotto

-Salve, le anticipo subito che non ho tempo da perdere dietro ad un gioco, mi hanno chiesto di farlo, ma io sono troppo impegnato: sto finendo un libro e ho lezioni in due università..

- Non si preoccupi, le inviamo noi i report dei giocatori, deciderà lei cosa pubblicare, di materiale comunque ce n’è parecchio

- mah, se lo dice lei…proviamoci, ma non mi intasi la posta! Mi può scrivere solo il mercoledì mattina

- ok

     

Al primo invio di report Alessandro Perissinotto ha scritto un bellissimo articolo pubblicato su La Stampa, si è appassionato del gioco e ha continuato a seguirci con altri 4 articoli, è diventato uno dei nostri fan più appassionati, scrivendo poi una lettere dedicata a tutte le aspiranti spie..

     

Ha capito lo spirito del gioco, ha capito che dietro a spystory non c’è nessuna perdita tempo, c’è la voglia di divertirsi in modo genuino, c’è la controtendenza del web 2.0: i partecipanti si iscrivono su internet ma poi scendo in azione nella vita reale di tutti i giorni, mescolando il gioco alla quotidianità, riscoprendo la propria città, scoprendo nuove amicizie con cui condividere un’esperienza nel suo genere unica.

     

Questo è ciò che ha subito afferrato Geymonat, presidente di Bakeca.it portale di annunci gratuiti, che mi ha offerto un posto e l’opportunità di portare spystory in tutta Italia: mi sono licenziata il giorno stesso per seguire questo progetto!

     

Mi ha cambiato la vita..Così come dice il claim..suggerito dagli stessi partecipanti: l’esperienza che ti cambia la vita…
a questo aggiungiamo ..almeno per tre settimane..

Berlusconi e Noemi: un’altra spystory tutta italiana

by admin - venerdì 29 maggio 2009 - [0 Commenti]
     

Da Wilma Montesi a Berlusconi e Noemi: ogni politico ha una spystory a cui rimane legato, un po’ per timore, un po’ per clamore

     

I casi sono tanti, lo dimostra la storia: abbiamo forse importato le tradizioni di una gossip-politica tutta americana come nel caso di Monica Lewski?
No, in Italia no, non diamo peso a questi biechi pettegolezzi, forse perché siamo un po’ abituati a love story che coinvolgono politici..

     

come dichiarano i vescovi “noi non diamo giudizi”, ma vogliamo esserne coinvolti, quello si, e che diavolo!!!

     

vogliamo anche noi la nostra spystory!

     

non serve uscire con una velina, non servono tre televisioni, non serve correre con la McLaren, non serve un incarico in politica…o magari un amante politico…
ti basta una pistola ad acqua e da oggi anche tu potrai avere la tua spystory…

     

Immagine anteprima YouTube

     

è già successo a Torino e ora
le spie si trovano ovunque: 14 città italiane ne restano coinvolte

     

Scopri come creare la tua spystory

     

Spie di tutta Italia… bagnatevi!

by admin - giovedì 28 maggio 2009 - [0 Commenti]

titolopost

Delle spie si aggirano per l’Italia. E non hanno da perdere nulla a parte rischiare di essere colpite da una pistola ad acqua: sono i partecipanti a Spystory.

Si contano infatti già molti gli iscritti ala prima edizione nazionale del più famoso reality game ispirato allo spionaggio. Sono persone insospettabili: mentre state leggendo queste righe è possibile che il vostro migliore amico, il vostro vicino di casa o il vostro collega di ufficio si sia già arruolato come spia e si stia preparando a iniziare una entusiasmante esperienza mai provata fino ad oggi in Italia.

Dimenticatevi subito James Bond, agenzie ultraefficienti o aggeggi fantascientifici: grazie a Spystory oggi la guerra fra le spie è combattuta da persone assolutamente normali: è necessario seguire le poche regole, un po’ di ingegno e una pistola ad acqua sempre carica. E il divertimento è assicurato.

Le vicende delle scorse edizioni di questo gioco, tenute a Torino, possono essere utili per farsi un’idea di come ogni partecipante si trovi subito e totalmente coinvolto dal gioco di spystory. Di come persone apparentemente tranquille nella loro vita quotidiana possono trasformarsi, dal giorno alla notte, in astutissime spie capaci di organizzare ingegnosi e spietati piani d’azione pur di arrivare a scoprire gli indizi sull’identità degli altri partecipanti. Per non parlare dei più disparati modi con cui si è passati all’azione, una volta individuato l’obiettivo, attraverso agguati, inganni e doppiogiochismi di ogni tipo per “eliminare” i bersagli prescelti a colpi d’acqua e iniziare così una nuova caccia.

nightdevil2-398x379I modus operandi per arrivare a compiere il proprio “lavoro” sono infiniti. Sta alla fantasia (e a volte al coraggio) di ognuno.

I travestimenti  ad esempio sono ovviamente all’ordine del giorno per passare piu’ inosservati possibile. Come suggeriscono le immagini qui accanto del concorrente NightDevil.

Ma c’è anche chi si è spacciato per il classico tecnico TV, come spiega Diomede in un suo report:

[...] Precedentemente avevo ricevuto una telefonata da SKY che voleva cambiare il decoder a casa mia (veramente di mio papa), molto professinali…. mi danno un sacco di informazioni compreso il numero di contratto, tutto gratis per voi vecchi clienti (un po boccaloni aggiungo io adesso).
Ricevo una seconda telefonata che coferma il cambio per oggi tra le 16.00 e le 18.00. Temendo che potesse essere una trappola me ne sto rinchiuso al piano di sopra, esco per guardare chi c’è quando salgono e non vedo millenarius. Sono tranquillo, il tecnico dice che non può fare il cambio del decoder e deve tornare domani… da la mano a mio padre che beatamente in pensione lo ha ricevuto in vestastaglia e ame che sono apparso all’ultimo…. Che tecnico educato ho pensato Non erano lui mi dico mentre il seguo il furgone uscire lungo il viale attraverso il video citofono…. ad un certo punto fa marcia in dietro e torna… il campanello della porta posteriore suona…. sfiga vuole che io sono sulle scale quindi il più vicino e apro la porta dicendogli che il cancello è aperto…” il mio collega ha dimenticato un cacciavite” mi dice il sedicente tecnico che scoprirò poi essere Galeazzo… fa una faccia strana quasi stupita e guarda fuori mentre gli faccio cenno di entrare…. capisco di essere stato un pirla … Millarius nella sua bella tuta da tecnico salta fuori da dietro il muro e mi lava…

Oppure c’è  chi si è spacciato per un piu’ quotidiano ospite di casa:  il fatidico postino:

Ora 15.00, mi presento, citofono: “Sigor Black”
Si
“Ho un plico da consegnare, c’è da firmare”
Quarto piano
Azz… L’abitazione e l’ufficio coincidono: se salgo non posso sparare…
“Per favore, non può scendere: ho il mezzo messo male”
Si, arrivo
Mi ero già fatto aprire il portone spacciandomi per l’addetto per la raccolta carta, penetro nell’atrio e mi nascondo, l’ascensore inizia a scendere e le mie palpitazioni a salire..
Esce lui, sbuco come una faina ed è fatta!

vagabondoPotremo citare anche le tante storie di stravaganti nascondigli, come chi nel corso del gioco ha deciso per insospettabili appostamenti dentro… un’ambulanza! Come nella sfida fra millenarius e gaviota (il ricercato travestimento di quest’ultimo non è riuscito a impedire a millenarius di riconoscerlo grazie al doppiogioco di una spia precedentemente eliminata):

[…] Cammino nei dintorni con il passo claudicante da anziano che il mio travestimento mi permette..spalmen mi dice che la mia vittima è nella pizzeria a lato. Io scopro subito che non è così perchè nella pizzeria mando un complice. So di essere al limite della legalità nel farmi aiutare e ho forti dubbi che se anche riuscissi a eliminare james sarebbe valido. Altri piani che avevo preparato e che implicavano aiuti da parte di altri mi era stato detto che non erano validi. Ma anche qui lo sfinimento ha la meglio.
Spalmen mi raggiunge e mi guida verso un punto imprecisato al di là della strada. io penso di attraversare e di andare esattamente dalla parte opposta. C’è un’ambulanza, e so per certo che dietro non c’è nessuno appostato.
Ma dentro… (!)
sbuca millenarius con camice fornito da spalmen e guidatore di ambulanza amico di spalmen d’accordo con i due. Splash e finish.

Ma c’è anche chi all’ambulanza ha preferito qualcosa di sicuramente meno igienico e piu’ scomodo:  è il caso di Millenarius e James che, come potete vedere nel video,  si appostano in un cassonetto sotto casa di Gaviota, difficile spiegare una situazione simile alla propria mamma che ti telefona per sapere dove si trova esattamente il figlio.

Immagine anteprima YouTube

Certo, anche le più semplice strategie per non farsi notare, come sdraiarsi sopra un marciapiede, possono avere i loro lati più sgradevoli.  Millenarius ad esempio ha dovuto subire un incontro ravvicinato con un amico peloso e la sua anziana padrona:

Lei parcheggia proprio due macchine più in la… e’ mia penso… ma non scende dalla macchina… minuti lunghissimi…. mi avrà visto?
aspetta un complice? (solo dopo saprò che aveva ricevuto una telefonata e stava parlando al cellulare)…Col freddo che fa sulla nuda pietra del marciapiede mi chiedo se premendo il grilletto anziché acqua non escano direttamente cubetti di ghiaccio…. nel frattempo venivo disturbato dai passanti che vedendomi disteso a terra sul marciapiede mi chiedevano ‘tutto bene??’, ‘ chiamiamo una autoambulanza?’, ‘ha bisogno di aiuto’?… vagli a spiegare che sono una spia ad acqua… mi limitavo a mandare via tutti e a fare ’ssshhh’
coll’immancabile dito al naso… (se arale avesse tardato ancora qualche minuto a scendere probabilmente sarebbe arrivata la neuro chiamata dai passanti per portarmi al piu vicino ospedale psichiatrico)… ma il tapiro d’oro lo ha vinto sicuramente la nonnetta con lo scialle rosso che a passeggio col suo cagnolino… si è ben guardata dal richiamarlo quando questo ha iniziato a socializzare con me… mentre venivo annusato e leccato tutto dal dolce cagnolino avrei volentieri scaricato l’intero caricatore sull’adorabile vecchietta…. finalmente Arale scende dalla macchina… mi fiondo su di lei…. in un secondo scarico tutto il litro d’acqua del Liquidator…..

Spesso, appostamenti, stratagemmi e nascondigli risultano inutili e a parità di ingegno si ricorre allo sfidarsi apertamente. Dal giallo si passa facilmente al western, e le scariche di adrenalina si fanno piu’ forti:

[...] A qual punto propongo un duello stile western… Posiamo le armi equidistanti dal lampione.. camminiamo fino al lampione e poi di corsa fino alle armi e il primo che arriva spara!!!
Per essere un duello leale ovviamente la parti devono posare tutte le armi altrimenti al giro di boa del lampione una parte armata avrebbe ucciso facilmente quella disarmata.
Io sono una spia di una volta… quelle che mettono l’onore prima di tutto… Fin dal primo giorno, non ho cancellato le mie tracce e mi sono sempre messo in gioco… Do la mia parola… posiamo le armi e iniziamo a camminare lentamente verso il lampione…. Ma White ha una luce strana negli occhi… Mi sorge un sospetto.. ottima spia ha dimostrato di esserlo… ma gentiluomo??? In pochi attimi decido il da farsi… faccio finta di lanciarmi verso di lui pensando (se e’ veramente disarmato di istinto andrà verso l’arma lasciata a terra) invece White mette mano sotto l’impermeabile… MALEDETTO aveva un arma!!!

Alle volte invece è proprio il vecchio ma sempre efficiente “effetto-sorpresa” a risultare vincente. Anche se con qualche incidente di percorso, come si può leggere (e vedere nel video) da Romeo&Giulietta:

Finalmente raggiungiamo il campo da football e subito ci accorgiamo che il nostro uomo e’ la in mezzo al campo ad allenare i suoi ragazzi, altri armadi di varia misura con casco ed armatura!!! (mancavano solo le spade laser e i lancia missili) … per non destare sospetto ci facciamo prestare una palla da alcuni ragazzi che stanno giocando a calcetto al campo attiguo e iniziamo a fare due palleggi… sara’ per l’imperizia (io e giulietta siamo ottime spie ma a quanto calciatori siamo più simili agli interisti capaci solo di mano) o la poca simpatia, che il custode ci viene subito a riprendere preoccupato per i suoi vetri!!!
Cessata la copertura diventava troppo pericoloso attendere la fine dell’allenamento a bordo campo… avremmo attirato troppi sospetti…
allora si decide per il blitz…. una incursione fulminea all’interno del campo per inondare la nostra preda…..
Dobbiamo puntare tutto sull’effetto sorpresa perche se si accorgono di noi ‘i ragazzi’ della nostra preda ci spezzano in quattro… otto…
sedici… (altro che roky balboa e ivan drago)…..
Armi in pugno, e via di corsa in mezzo al campo…. ma purtroppo ci notano e due dei ragazzi cercano di difendere il loro allenatore tentando un placcaggio…. riesco a schivarli… e la mitica giulietta si ‘immola’ per la causa….. viene letteralmente asfaltato al suolo ma il suo sacrificio non e’ vano… MILLENARIUS riesce a portarsi a ridosso della preda e a freddarla con un po’ di acqua gelata…..

Immagine anteprima YouTube

Tutto questo e molto altro fa parte di Spystory.  Fa parte di un piccolo universo che ha già conquistato l’entusiasmo di centinaia di persone. Stimolando l’ingegno, la creatività e l’aggregazione fra persone. E sempre e comunque: divertendosi.

E tu che aspetti a iscriverti e diventare una “spia ad acqua” per tre settimane?

Ciao mondo!!

by torino - martedì 7 aprile 2009 - [2 Commenti]

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